Quando si guarda per la prima volta un ebook reader a colori, è facile concentrarsi sulla novità più evidente: finalmente le copertine non sono più in scala di grigi.
Ma dopo i primi minuti la domanda interessante diventa un’altra: quanto cambia davvero leggere?
La risposta dipende molto più dai libri che apri che dal dispositivo in sé. In un romanzo di trecento pagine quasi tutto il tempo trascorre ancora davanti a testo nero su fondo chiaro. In una graphic novel, in una guida di viaggio o in un libro ricco di illustrazioni, invece, il colore può entrare continuamente nella lettura.
Per questo ha poco senso stabilire se gli eReader a colori siano “migliori” in assoluto. È più utile capire dove il colore modifica davvero l’esperienza e dove rimane soprattutto un piacevole elemento in più.

L’idea più importante
Il vantaggio di un eReader a colori non dipende semplicemente da quanto ti piaccia vedere uno schermo colorato. Dipende da quanto colore contengono i libri che leggi e da come utilizzi l’eReader. Per alcuni lettori compare soprattutto nelle copertine; per altri diventa parte della lettura quasi a ogni pagina.
Cosa cambia davvero con un ebook reader a colori?
Un eReader a colori mantiene l’idea alla base dei lettori E Ink: uno schermo pensato per assomigliare più alla carta che al display luminoso di uno smartphone o di un tablet.
La differenza è che immagini, copertine, mappe, illustrazioni ed evidenziazioni possono essere visualizzate anche cromaticamente.
Questo produce almeno tre cambiamenti abbastanza diversi fra loro.
Il primo è immediatamente visibile nella libreria. Le copertine tornano a essere riconoscibili per colori e grafica e sfogliare la propria collezione digitale assomiglia un po’ di più a guardare uno scaffale.
Il secondo riguarda i contenuti illustrati. Una mappa con diverse aree evidenziate, una tavola di una graphic novel o una fotografia non devono più essere tradotte interamente in tonalità di grigio.
Il terzo è meno appariscente ma può essere importante per chi studia o prende appunti: evidenziare con colori differenti permette di attribuire un significato visivo alle annotazioni.
La quantità di tempo in cui noterai questi vantaggi, però, cambia enormemente da un libro all’altro.
Quanto conta il colore in base a ciò che leggi?
| Tipo di lettura | Cosa aggiunge il colore | Quanto incide nell’uso quotidiano |
|---|---|---|
| Romanzi | Copertine, immagini occasionali, evidenziazioni | Basso |
| Saggi prevalentemente testuali | Grafici, figure, evidenziazioni | Basso / medio |
| Fumetti e graphic novel a colori | Tavole, ambientazioni, separazione degli elementi | Alto |
| Manga in bianco e nero | Soprattutto copertine e interfaccia | Basso |
| Libri illustrati | Illustrazioni integrate nel testo | Alto |
| Guide di viaggio e ricettari | Mappe, fotografie, schemi e immagini | Alto |
| Studio e appunti | Evidenziatori e organizzazione visiva | Medio / alto |
| PDF complessi | Grafici e immagini a colori | Dipende molto anche dalla dimensione dello schermo |
Romanzi
Cosa aggiunge: copertine, immagini occasionali ed evidenziazioni
Incidenza: bassa
Saggi prevalentemente testuali
Cosa aggiunge: grafici, figure ed evidenziazioni
Incidenza: bassa / media
Fumetti e graphic novel a colori
Cosa aggiunge: tavole, ambientazioni e separazione degli elementi
Incidenza: alta
Manga in bianco e nero
Cosa aggiunge: soprattutto copertine e interfaccia
Incidenza: bassa
Libri illustrati
Cosa aggiunge: illustrazioni integrate nel testo
Incidenza: alta
Guide di viaggio e ricettari
Cosa aggiunge: mappe, fotografie, schemi e immagini
Incidenza: alta
Studio e appunti
Cosa aggiunge: evidenziatori e organizzazione visiva
Incidenza: media / alta
PDF complessi
Cosa aggiunge: grafici e immagini a colori
Incidenza: dipende molto anche dalla dimensione dello schermo
Il colore di un eReader non è quello di un tablet
Questo è probabilmente l’aspetto più importante da conoscere prima di vedere dal vivo un eReader a colori.
Lo scopo dell’inchiostro elettronico non è riprodurre lo stesso tipo di immagine di un display LCD o OLED. L’effetto è molto più vicino a quello di una pagina stampata: i colori sono generalmente più morbidi e meno luminosi rispetto a quelli di uno smartphone.
Non è semplicemente una questione di qualità maggiore o minore. Sono due tecnologie pensate per esperienze differenti.
Un tablet emette luce e può mostrare fotografie estremamente vivide, video e milioni di sfumature. Un eReader cerca invece di conservare le caratteristiche che rendono interessante l’E Ink per la lettura: superficie antiriflesso, aspetto vicino alla carta e consumi molto contenuti.
Molti eReader a colori attuali utilizzano pannelli E Ink Kaleido 3. Questa tecnologia visualizza 4.096 colori e raggiunge 300 ppi per i contenuti in bianco e nero e 150 ppi per quelli a colori.
È un dato che può sembrare molto tecnico, ma nella pratica spiega una cosa semplice: lo stesso schermo tratta in modo diverso testo monocromatico e componenti colorate.
La pagina di un romanzo può quindi mantenere un testo molto definito, mentre un’illustrazione a colori assume il carattere più morbido tipico dell’ePaper.
Se leggi soprattutto romanzi, cosa cambia?
È il caso più interessante perché probabilmente riguarda una buona parte dei lettori di ebook.
Apri un romanzo contemporaneo, un giallo o un fantasy composto quasi interamente da testo e il colore non entra improvvisamente nelle pagine. Il corpo del libro continua a essere letto essenzialmente in bianco e nero.
La differenza si sposta quindi intorno alla lettura.
La copertina appare a colori. Lo stesso accade nella libreria e nello store. Eventuali mappe, stemmi, illustrazioni o elementi grafici possono mantenere le proprie tonalità. Se il dispositivo permette evidenziazioni colorate, puoi inoltre utilizzare colori differenti per passaggi, personaggi o temi.
Per chi legge narrativa, quindi, il colore non trasforma necessariamente la pagina del romanzo. Può però rendere più ricca l’esperienza complessiva dell’eReader.
È una distinzione importante: significa che anche due persone che leggono lo stesso numero di libri possono attribuire al colore un valore molto diverso.
E nei fantasy con mappe?
Qui il discorso diventa più interessante.
Una cartina, uno stemma, uno schema genealogico o un’illustrazione possono beneficiare del colore, soprattutto quando le tonalità aiutano a distinguere territori ed elementi.
Ma se quelle pagine rappresentano cinque minuti all’interno di un romanzo da venti ore di lettura, restano comunque una parte relativamente piccola dell’esperienza complessiva.
Il colore acquista molto più peso quando il libro è stato progettato per utilizzarlo frequentemente.
Fumetti e graphic novel: qui il colore entra davvero nella pagina
Con fumetti e graphic novel a colori cambia la proporzione.
Il colore non appare più soltanto sulla copertina o in una pagina occasionale: può accompagnare praticamente ogni tavola.
Atmosfera, abiti, ambientazioni, effetti di luce e separazione dei personaggi possono dipendere dalle scelte cromatiche dell’autore. In questo caso visualizzare quelle informazioni significa avvicinarsi maggiormente alla struttura visiva originale dell’opera.
C’è però un altro elemento da considerare: la dimensione dello schermo.
Una tavola complessa letta su sei pollici rimane una tavola complessa su sei pollici, anche se è a colori. Per fumetti ricchi di dettagli può quindi essere importante valutare insieme colore e diagonale del display.
Per i manga tradizionalmente pubblicati in bianco e nero, invece, il vantaggio cromatico è naturalmente inferiore. In quel caso dimensione, nitidezza e comodità nel cambio pagina possono pesare più del colore stesso.
Libri illustrati, guide e manuali: il colore può diventare informazione
Esistono libri in cui il colore non è decorazione ma parte del contenuto.
Pensa a una guida naturalistica in cui le specie vengono riconosciute anche dalle tonalità del piumaggio, a una cartina con linee colorate, a un libro di cucina con fotografie delle preparazioni o a un manuale con grafici e diagrammi.
In questi casi trasformare tutto in grigio può rendere alcuni elementi meno immediati.
Un eReader a colori permette invece di mantenere quella distinzione visiva pur restando all’interno dell’esperienza E Ink.
È probabilmente qui, insieme a fumetti e graphic novel, che il colore smette di essere soltanto una caratteristica piacevole e comincia a svolgere una vera funzione durante la lettura.
C’è poi un vantaggio meno evidente: evidenziazioni e appunti
Il colore può essere utile anche se il libro che stai leggendo è completamente in bianco e nero.
Supponiamo di utilizzare l’eReader per un saggio. Potresti decidere di evidenziare in giallo le idee principali, in blu i passaggi da approfondire e in rosa le citazioni che vuoi recuperare.
Il colore diventa in questo caso un sistema di organizzazione.
È particolarmente interessante sui dispositivi che permettono anche di scrivere con una penna digitale. Modelli più grandi orientati alla lettura e agli appunti stanno infatti portando il colore anche nel territorio degli eNote.
Per chi sottolinea poco può essere una funzione marginale. Per chi studia, lavora su documenti o costruisce un proprio sistema di annotazioni, può diventare una delle ragioni principali per scegliere uno schermo a colori.
Per leggere PDF, però, il colore non è l’unica cosa da guardare
Un PDF può contenere grafici, fotografie e schemi che beneficiano certamente del colore.
Ma c’è una questione ancora più elementare: quanto è grande la pagina originale rispetto allo schermo?
Un documento A4 visualizzato su un dispositivo compatto può richiedere zoom e spostamenti continui. In una situazione simile, passare da sei a dieci o undici pollici può influire sull’esperienza persino più del passaggio dal bianco e nero al colore.
Per questo “voglio leggere PDF a colori” non porta automaticamente alla stessa scelta di “voglio leggere romanzi e qualche fumetto a colori”.
Nel primo caso può essere sensato guardare anche agli eReader ed eNote di grandi dimensioni; nel secondo un dispositivo da sei o sette pollici rimane molto più facile da portare con sé.
Colore e dimensione risolvono problemi diversi
Il colore conserva informazioni cromatiche; uno schermo più grande permette di visualizzare meglio pagine complesse. Se leggi soprattutto PDF, manuali o fumetti, valuta sempre entrambe le cose invece di scegliere il dispositivo soltanto perché il display è a colori.
Quali ebook reader a colori esistono oggi?
La categoria non è più limitata a un unico marchio o a dispositivi sperimentali.
Nella famiglia Kindle troviamo oggi Kindle Colorsoft, pensato per portare il colore nell’esperienza Kindle, e il più grande Kindle Scribe Colorsoft, che unisce lettura e scrittura.
Kobo propone invece Kobo Clara Colour da 6 pollici e Kobo Libra Colour da 7 pollici. Quest’ultimo aggiunge anche pulsanti per voltare pagina e compatibilità con la penna Kobo Stylus.
Nel catalogo PocketBook sono presenti diversi modelli E Ink a colori, tra cui il compatto Verse Pro Color, oltre a dispositivi con schermi più grandi.
Le differenze tra questi prodotti non riguardano soltanto il pannello: cambiano ecosistema, formati supportati, dimensioni, presenza dei pulsanti, compatibilità con la penna e gestione dei propri ebook.
Per questo il colore dovrebbe essere uno dei criteri di scelta, non l’unico.
Se sei indeciso soprattutto fra gli ecosistemi più diffusi, nella guida Kindle o Kobo: quale scegliere? abbiamo confrontato le differenze che incidono maggiormente nell’uso quotidiano.
Il test dei 10 libri: un modo semplice per capire quanto useresti il colore
Prima di confrontare modelli e specifiche, puoi fare un controllo molto più utile.
Guarda gli ultimi dieci libri che hai letto oppure quelli che hai già deciso di leggere nei prossimi mesi.
Per ciascuno chiediti:
- il contenuto era quasi tutto testo?
- c’erano illustrazioni importanti?
- c’erano mappe o grafici?
- era un fumetto o una graphic novel a colori?
- avresti usato evidenziatori di colori differenti?
- il libro era un PDF pensato per una pagina grande?
Se nove libri su dieci erano romanzi completamente testuali, sai già che il colore sarà soprattutto una caratteristica dell’interfaccia, delle copertine e delle annotazioni.
Se invece nella lista compaiono graphic novel, manuali illustrati, guide, ricettari e libri su cui prendi molti appunti, lo schermo a colori entrerà molto più spesso nella tua esperienza reale.
È un criterio forse meno spettacolare di una tabella di specifiche, ma descrive molto meglio ciò che succederà dopo l’acquisto.
Quattro profili molto diversi
Leggo quasi esclusivamente romanzi.
Il colore arricchisce soprattutto libreria, copertine, eventuali illustrazioni ed evidenziazioni. La scelta può quindi dipendere molto dalle altre caratteristiche del dispositivo.
Alterno romanzi e graphic novel.
Il colore comincia ad avere un ruolo decisamente più frequente. Un display da 7 pollici o superiore può inoltre offrire più spazio alle tavole.
Uso l’eReader anche per studiare.
Evidenziatori cromatici, grafici e annotazioni possono diventare importanti quanto il colore delle immagini.
Leggo soprattutto documenti e PDF.
Oltre al colore, guarda con particolare attenzione le dimensioni dello schermo e gli strumenti per annotare e gestire i documenti.
Domande frequenti sugli ebook reader a colori
Un ebook reader a colori mostra anche il testo a colori?
Dipende dal contenuto del libro. Il normale testo di un romanzo resta generalmente nero, mentre immagini, elementi grafici, copertine ed evidenziazioni possono essere visualizzati a colori quando il file e il dispositivo lo prevedono.
I colori sono uguali a quelli di un tablet?
No. L’E Ink a colori produce un effetto più vicino alla carta stampata, con tonalità generalmente più morbide rispetto ai display LCD o OLED. È una conseguenza del diverso funzionamento delle due tecnologie.
Un eReader a colori va bene per leggere romanzi?
Sì. I romanzi possono essere letti normalmente anche su un eReader a colori. Se il libro è quasi interamente testuale, però, il colore interviene soprattutto nelle copertine, nell’interfaccia, nelle eventuali immagini e nelle evidenziazioni.
È utile per i fumetti?
Per fumetti e graphic novel pubblicati a colori il vantaggio è molto più evidente, perché la componente cromatica può essere presente in quasi tutte le tavole. Va considerata anche la dimensione dello schermo.
E per i manga?
Se il manga è prevalentemente in bianco e nero, il colore incide meno sulla lettura delle pagine. Può comunque comparire nelle copertine o nelle tavole originariamente realizzate a colori.
Che differenza c’è tra 300 ppi e 150 ppi sugli eReader a colori?
Nei pannelli E Ink Kaleido 3 il contenuto in bianco e nero può essere visualizzato a 300 ppi, mentre la componente a colori viene mostrata a 150 ppi. Per questo testo e immagini colorate non vengono necessariamente rappresentati con la stessa densità.
Gli eReader a colori servono soltanto per fumetti e libri illustrati?
No. Possono essere utili anche per evidenziare, prendere appunti, consultare grafici, mappe e altri contenuti visivi. Quanto queste funzioni contino dipende però dal modo in cui utilizzi il dispositivo.
Il punto non è avere il colore: è quante volte lo incontrerai leggendo
Guardando un eReader acceso in un negozio è facile lasciarsi attirare dalla copertina colorata. Ma quella copertina occupa pochi secondi della giornata di un lettore.
La domanda più utile arriva dopo: cosa succede nelle centinaia di pagine successive?
Se sono quasi tutte pagine di romanzo, l’esperienza continuerà a essere soprattutto quella dell’inchiostro elettronico e del testo. Il colore accompagnerà la lettura senza dominarla.
Se invece quelle pagine contengono tavole, mappe, fotografie, grafici o annotazioni, il colore smette rapidamente di essere soltanto una novità estetica e diventa parte del modo in cui il contenuto viene letto.
È per questo che non esiste una risposta uguale per tutti. Prima di chiederti quale eReader a colori comprare, guarda i libri che leggi già: sono probabilmente loro a dirti quanto il colore conterà davvero.
